Beni acquisiti da una catena di soggetti (forse) interposti rispetto al reale venditore: secondo la Corte UE l’IVA sugli acquisti resta detraibile salvo che venga provata una frode.

L’articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, deve essere interpretato nel senso che, per negare il diritto di detrarre l’imposta sul valore aggiunto (IVA) versata a monte, la circostanza che …