Accertamento sintetico ex art. 38 d.P.R. 600/1973: la prova contraria a carico del contribuente può essere assolta mediante la produzione di un contratto di mutuo anche in forma di scrittura privata.

Con ordinanza n. 7382 del 17 marzo 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Crucitti, Rel. Federici) si è espressa sulla valenza probatoria della documentazione prodotta dal contribuente ex art. 38, quarto comma, d.P.R 600/1973 a seguito dell’accertamento sintetico elaborato dall’Agenzia. Documentazione che deve essere, nel caso di un mutuo tra privati, credibile …

Ancora sul vizio di motivazione dell’atto impositivo che non elabori le osservazioni del contribuente in ambito di accertamenti parametrici.

La motivazione dell’atto impositivo deve dare conto delle ragioni per le quali non sono state ritenute attendibili le allegazioni della parte; in dettaglio ove il contribuente, in sede di contraddittorio preventivo, contesti l’applicazione degli studi di settore allegando circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria posizione reddituale dagli “standards” previsti, l’Ufficio, ove non ritenga …

Atti impositivi collegati da relazione di pregiudizialità: una sola istanza di adesione sospende i termini per tutti, anche se separatamente notificati.

In tema di accertamento con adesione, la presentazione da parte del contribuente della relativa istanza determina, a norma degli artt. 6 e 12 del d.lgs. n. 218 del 1997, la sospensione di novanta giorni del termine di decadenza per l’impugnazione oltre che dell’atto impositivo anche del provvedimento sanzionatorio, pur se adottato e notificato con atto …

Per le società estinte prima della riforma D.Lgs. n. 175/2014 è nulla la notifica dell’accertamento dopo la cancellazione.

Il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, art. 28, comma 4, in quanto recante disposizioni di natura sostanziale sulla capacità delle società cancellate dal registro delle imprese, non ha valenza interpretativa (neppure implicita) né efficacia retroattiva, sicché il differimento quinquennale degli effetti dell’estinzione della società derivanti dall’art. 2495 c. c., comma 2 — operante nei …

Il recupero della tassa di possesso di veicoli storici va fatto con avviso di accertamento.

L’esplicita contestazione dell’insussistenza dei presupposti identificati nelle delibere ASI e condizionanti l’esenzione dal pagamento della tassa di possesso, non può che essere oggetto di un apposito avviso e non può costituire il presupposto implicito di una procedura di riscossione. Lo precisa la Corte di Cassazione nella Sentenza 27 settembre 207 n. 22505 della Sezione Tributaria …

Inammissibile la delega di firma impersonale per gli accertamenti tributari.

In tema di accertamento tributario, la delega di firma o di funzioni di cui all’art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 deve necessariamente indicare il nominativo del delegato, pena la sua nullità, che determina, a sua volta, quella dell’atto impositivo, sicché non può consistere in un ordine di servizio in bianco, che si limiti …

Accertamento tributario su periodi antecedenti al fallimento (o sull’anno della dichiarazione di fallimento): va notificato anche al contribuente.

L’accertamento tributario riguardante crediti determinatisi prima della dichiarazione di fallimento del contribuente (o nell’anno di fallimento) va notificato non solo al curatore ma anche al contribuente stesso. Questo principio viene ribadito, conformemente a precedenti pronunce della stessa Corte, dalla quinta sezione della Cassazione nella sentenza 11 maggio 2017, n. 11618 (Pres. Chindemi, Rel. Fasano). Il …

Accertamento analitico-induttivo solo a certe condizioni.

Interessante sentenza della V Sezione sugli accertamenti analitico-induttivi. E’ la numero 18662 del 23 settembre 2016 (Pres. Canzio, Rel. Novik). Da evidenziare soprattutto la parte della motivazione (concisa ed efficace) nella quale si cerca di ricostruire una sintesi delle condizioni sulle quali, ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. n. 600 dei 1973, l’amministrazione può fondare …

Accertamenti a tavolino con contraddittorio obbligatorio: due pronunce in una settimana della Corte di Cassazione.

Il titolo non tragga in inganno. Non stiamo affermando che le pronunce di cui parleremo abbiano sovvertito quanto stabilito lo scorso dicembre dalle Sezioni Unite relativamente al disconoscimento dell’obbligo del contraddittorio preventivo endoprocedimentale nei cosiddetti accertamenti a tavolino (sentenza n. 24823 del 9 dicembre 2015). Sentenza che aveva a sua volta contraddetto, ricordiamo, un principio …

Accertamenti a tavolino: (per ora) nessun termine dilatorio per svolgere il contraddittorio.

La Sesta Sezione civile della Corte di Cassazione applica la discussa sentenza delle Sezioni Unite di fine 2015 (24823 del 9 dicembre scorso) nella stringata ordinanza del 20 luglio 2016 n. 14861, Pres. Iacobellis, Rel. Crucitti. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto applicabile il principio del contradditorio, come principio generale dell’ordinamento, anche agli accertamenti non …